# CO2


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La concentrazione di CO2 di un vino spumante, gioca un ruolo fondamentale sulla finezza del perlate, sulla qualità della spuma e sull'effetto organolettico del vino stesso.

Inoltre, per ciò che riguarda i vini frizzanti, la recente normativa impone la determinazione, in sede di certificazione del prodotto, della sovrimpressione del vino in modo che questa rientri nei termini previsti dalla legge vigente (1,5 - 2,5 bar).

I normali manometri delle autoclavi e degli afrometri, infatti, non offrono un'adeguata accuratezza nella misura perché sono notevolmente influenzati sia dalla temperatura sia dalla presenza di altri gas disciolti diversi dall'anidride carbonica come l'azoto generalmente utilizzato nelle fasi di spumantizzazione.

A questo proposito GiottoLab ha attivato recentemente un servizio per i propri clienti per la determinazione del contenuto di CO2 disciolta, direttamente in autoclave, mediante uno strumento basato su un metodo volumetrico ad espansione multipla.

In questo modo è possibile non solo determinare, in maniera veloce e precisa, il quantitativo di anidride carbonica disciolto in un vino prima dell'imbottigliamento, ma anche le eventuali perdite di diossido di carbonio durante le fasi di imbottigliamento e di affinamento del vino stesso.